I nomi delle carte geografiche sono decine, ma quasi ogni carta appartiene a una di due famiglie. Le carte di riferimento, dette anche carte generali, mostrano molti elementi insieme per trovare i luoghi e il percorso tra l'uno e l'altro. Le carte tematiche scelgono un solo tema, come la densità di popolazione, i risultati elettorali o le precipitazioni, e trasformano il resto della geografia in uno sfondo discreto.
Questa guida presenta i 12 tipi di carte geografiche che incontrerai più spesso: cinque tipi di riferimento e sette tipi tematici. Per ognuno spiega cosa mostra la carta, di quali dati ha bisogno e quando usarla, con un link alle nostre guide dedicate dove esistono. Le ultime sezioni spiegano come scegliere tra i tipi di carta tematica e come costruirne una con la MapAtlas Maps API.
Carte di riferimento e carte tematiche
Una carta di riferimento, come una tavola dell'atlante o una carta escursionistica, mostra molti elementi insieme e li tratta quasi alla pari. Risponde alla domanda "cosa c'è qui?". Una carta tematica declassa la geografia a livello di base e porta in primo piano un solo dataset. Risponde alla domanda "dove si concentra questo fenomeno, e con quale distribuzione?".
Le due famiglie lavorano insieme. Una carta tematica poggia quasi sempre su una carta di riferimento attenuata, spesso confini in grigio o una rete stradale sfumata, così l'occhio va ai colori, ai punti o ai simboli che portano i dati. Ogni carta piana di entrambe le famiglie usa anche una proiezione cartografica, che decide come la Terra sferica viene distesa sul foglio.
I 12 tipi di carte geografiche in sintesi
| # | Tipo di carta | Famiglia | Cosa mostra | Usala quando |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Carta politica | Riferimento | Confini, capoluoghi, città | Devi mostrare chi amministra dove |
| 2 | Carta fisica | Riferimento | Montagne, fiumi, laghi, rilievo | Ti serve il paesaggio naturale su scala nazionale |
| 3 | Carta topografica | Riferimento | Rilievo con curve di livello, più acque, strade, edifici | Ti servono quote e pendenze su scala locale |
| 4 | Carta stradale | Riferimento | Rete stradale, località, punti di interesse | Le persone devono orientarsi e spostarsi |
| 5 | Mappa catastale | Riferimento | Particelle e relativi confini | Questioni di proprietà, immobili e urbanistica |
| 6 | Carta coropletica | Tematica | Unità territoriali colorate in base a un tasso | Il dato è un tasso per unità territoriale |
| 7 | Carta a punti | Tematica | Un punto ogni N occorrenze | Il dato è un conteggio distribuito su un'area |
| 8 | Carta a simboli proporzionali | Tematica | Simboli dimensionati in base a un conteggio | Il dato è un conteggio in un punto o per unità |
| 9 | Cartogramma | Tematica | Unità ridimensionate in base a un valore | La superficie reale falserebbe il messaggio |
| 10 | Carta a isolinee | Tematica | Linee di uguale valore | Il dato è una superficie continua |
| 11 | Carta dei flussi | Tematica | Spostamenti tra luoghi | Il dato va da un'origine a una destinazione |
| 12 | Mappa di calore | Tematica | Densità di punti smussata | Vuoi mostrare dove si addensano i punti |
Carte di riferimento
1. Carta politica
Una carta politica mostra confini, capoluoghi e città principali, con ogni Stato o unità amministrativa in un proprio colore uniforme. È la classica carta appesa in aula, per esempio l'Italia divisa in regioni. I colori servono solo a separare le unità confinanti e non portano dati: è la differenza principale rispetto a una carta coropletica, che a prima vista le somiglia.
2. Carta fisica
Una carta fisica mostra il paesaggio naturale: catene montuose, pianure, fiumi, laghi e coste. Il rilievo si rappresenta di solito con tinte altimetriche, una scala di colori dal verde delle pianure al marrone delle zone elevate fino al bianco delle vette, spesso insieme allo sfumo. Le carte fisiche lavorano a piccola scala, un Paese o un continente: vedi la forma del territorio, per esempio l'arco alpino e la dorsale appenninica, ma non puoi misurare una singola collina.
3. Carta topografica
Una carta topografica mostra lo stesso territorio a grande scala, di solito 1:25.000 o 1:50.000, e lo misura con curve di livello che uniscono punti di uguale quota. In Italia la cartografia topografica ufficiale di riferimento è quella dell'Istituto Geografico Militare (IGM). Aggiunge acque, vegetazione, strade, edifici e toponimi, ed è per questo che la usano escursionisti, ingegneri e urbanisti. Come leggere le curve di livello è spiegato nella nostra guida alle curve di livello, e lo strumento altitudine restituisce la quota di qualsiasi punto.
4. Carta stradale
Una carta stradale mette al primo posto la rete viaria: autostrade, strade principali e secondarie, località e punti di interesse come le stazioni di servizio. Lo stile predefinito della maggior parte delle mappe web è una carta stradale, perché orientarsi è il motivo principale per cui si apre una mappa.
5. Mappa catastale
Una mappa catastale mostra le particelle: il confine e l'identificativo di ogni appezzamento, come registrati dal catasto o dal registro fondiario nazionale. È la base per compravendite immobiliari, tassazione e titoli edilizi. Le mappe catastali si disegnano a scale molto grandi, spesso tra 1:500 e 1:5.000, perché un errore di pochi metri sul confine conta per i proprietari.
Altri tipi di riferimento seguono la stessa idea per un compito specifico. Le carte nautiche mostrano profondità, pericoli e boe. Le carte aeronautiche mostrano le classi di spazio aereo e gli aiuti alla navigazione.
Carte tematiche
6. Carta coropletica
Una carta coropletica riempie unità territoriali predefinite, come Stati, regioni, province, CAP o griglie esagonali, con un colore che codifica un valore. L'affluenza alle urne per regione è un esempio classico, come le tavole che l'ISTAT pubblica per regione o provincia. Normalizza sempre i dati prima: i conteggi assoluti in una carta coropletica gonfiano le unità grandi e nascondono le distribuzioni in quelle piccole. La guida alla carta coropletica approfondisce classificazione e schemi di colore.
7. Carta a punti
Una carta a punti, o carta a densità di punti, colloca un punto ogni N occorrenze di un fenomeno, per esempio un punto ogni 1.000 abitanti. L'occhio legge la nuvola di punti come densità senza numeri sulla carta. È adatta ai conteggi assoluti su un'area ed evita la distorsione dovuta alla superficie tipica delle carte coropletiche. Consulta la guida alla carta a punti per scegliere il valore del punto e posizionare i punti.
8. Carta a simboli proporzionali
Una carta a simboli proporzionali colloca un cerchio, o un'altra forma, in ogni luogo e lo dimensiona in base a un valore: clienti per negozio, abitanti per comune, autovelox per Paese. Chi legge può confrontare due luoghi direttamente confrontando due cerchi, indipendentemente dalla superficie che ciascuno occupa. La guida alla carta a simboli proporzionali spiega perché il valore va affidato all'area del cerchio.
9. Cartogramma
Un cartogramma ridimensiona le unità territoriali in modo che la loro area corrisponda al dato, così un Paese molto popoloso diventa grande sulla carta indipendentemente dalla sua estensione reale. È la correzione più forte della distorsione dovuta alla superficie nelle carte coropletiche, al prezzo di forme deformate. La nostra guida al cartogramma ne costruisce uno a partire dai nostri conteggi degli autovelox.
10. Carta a isolinee
Una carta a isolinee traccia linee di uguale valore su una superficie continua. Le curve di livello di una carta topografica, le isobare di una carta meteorologica e le isoterme di una carta climatica sono tutte isolinee. Quando il valore esiste solo per area, come la densità di popolazione, il risultato si chiama carta a isopleti. La guida alle curve di livello spiega come leggerle e come si calcolano.
11. Carta dei flussi
Una carta dei flussi rappresenta gli spostamenti tra luoghi con linee o frecce di spessore proporzionale al volume: pendolari tra comuni, merci tra porti, migrazioni tra Paesi. La carta di Charles Joseph Minard sulla campagna di Russia di Napoleone del 1812 è l'esempio storico più noto. Le carte dei flussi richiedono coppie di origine e destinazione con un valore per ciascuna coppia, e diventano illeggibili in fretta: aggrega i flussi piccoli o mostra solo quelli più grandi.
12. Mappa di calore
Una mappa di calore sul web smussa i singoli punti in una superficie colorata continua, così i gruppi densi si accendono e le zone vuote sfumano. È un modo rapido per mostrare dove si concentra un'attività, come le partenze dei taxi in una città o gli incidenti lungo una rete stradale. Una mappa di calore mostra solo la densità relativa, quindi è più adatta all'esplorazione che al confronto esatto, e il risultato dipende molto dal raggio di smussatura scelto.
Altri tipi di carte da conoscere
Alcuni tipi sfuggono alle categorie. Le carte schematiche, come la mappa della metropolitana di Londra, distanziano le stazioni per leggibilità invece che secondo la posizione reale, perché contano più i collegamenti delle distanze. Le carte dasimetriche affinano una carta coropletica con dati ausiliari, come l'uso del suolo, così il valore si colloca dove si trova davvero all'interno di un'unità. Le carte derivate dal routing, come le isocrone, mostrano l'area raggiungibile da un punto entro un tempo dato; la Isochrone API restituisce questi poligoni pronti da visualizzare. Le carte in tempo reale sovrappongono a una mappa web la posizione dei veicoli, il radar meteo o gli arrivi del trasporto pubblico.
Come scegliere il tipo di carta tematica giusto
Parti dai dati:
- Un tasso o una percentuale per unità territoriale: carta coropletica.
- Un conteggio assoluto in posizioni puntuali: carta a simboli proporzionali.
- Un conteggio assoluto distribuito su un'area: carta a punti.
- Una variabile continua, come temperatura o quota: carta a isolinee.
- Spostamenti tra luoghi: carta dei flussi.
- Molti punti singoli, quando conta solo dove si addensano: mappa di calore.
- La superficie reale falserebbe il messaggio: cartogramma.
Poi scegli uno schema di colori. Gli schemi sequenziali (dal chiaro allo scuro) funzionano per dati ordinati. Gli schemi divergenti, due colori che si incontrano in un punto centrale, funzionano per dati con uno zero significativo, come la variazione rispetto a un valore di base. Le palette categoriali servono per categorie non ordinate. Le palette di ColorBrewer restano il riferimento standard per tutti e tre. Chiudi con una legenda che spieghi le classi o le dimensioni dei simboli; la guida alla legenda della carta presenta i layout che funzionano.
Come creare una carta tematica con MapAtlas
La MapAtlas Maps API fornisce vector tile e controlli di stile adatti a tutti i tipi tematici descritti sopra. Carichi uno stile di base con i confini amministrativi, recuperi i tuoi dati in GeoJSON e aggiungi un layer fill per le carte coropletiche, un layer circle per i simboli proporzionali o un layer heatmap per la densità.
Per le unità amministrative, pubblica i confini in GeoJSON, aggiungi il valore da rappresentare come proprietà di ogni feature e crea un layer fill con un'espressione di colore guidata dai dati che associa la proprietà a una scala di colori. Per i dati puntuali, aggiungi il valore come proprietà e usa un'espressione circle-radius dimensionata sul valore, con un circle-stroke per la leggibilità sulle mappe affollate.
Per l'analisi interattiva, come cliccare su una regione per vedere i numeri esatti, filtrare per categoria o animare i dati nel tempo, abbina la Maps API a un piccolo livello di stato lato client. Per carte statiche una tantum destinate ad articoli o report, la stessa API può generare un'immagine statica da salvare in PNG. Per collocare un simbolo su un indirizzo, trasformalo in latitudine e longitudine con lo strumento coordinate.
Errori comuni da evitare
L'errore più frequente è usare conteggi assoluti in una carta coropletica: una regione grande il doppio sembrerà importante il doppio. Il secondo è suddividere i dati in troppe classi di colore, che nascondono la distribuzione; da cinque a sette classi di solito bastano. Il terzo è ignorare il daltonismo: la classica palette rosso-verde è difficile da leggere per circa 1 uomo su 12 e 1 donna su 200.
Qualunque sia il tipo, una carta geografica è uno strumento di comunicazione. Scegli il tipo adatto ai tuoi dati, mantieni onesta la codifica visiva e chi legge dovrebbe cogliere la distribuzione in pochi secondi.
Domande frequenti
Quali sono i principali tipi di carte geografiche?
Le carte geografiche si dividono in due famiglie. Le carte di riferimento, o carte generali, mostrano molti elementi insieme per orientarsi: carta politica, fisica, topografica, stradale e mappa catastale sono i tipi principali. Le carte tematiche mostrano la distribuzione di un solo tema: carta coropletica, carta a punti, carta a simboli proporzionali, cartogramma, carta a isolinee, carta dei flussi e mappa di calore sono le più diffuse. Insieme sono i 12 tipi trattati in questa guida. Carte nautiche, carte schematiche e mappe di isocrone si affiancano a entrambe le famiglie.
Cos'è una carta tematica?
Una carta tematica è una carta progettata per mostrare la distribuzione nello spazio di un solo tema, come la densità di popolazione, il reddito medio, i risultati elettorali o le precipitazioni. Una carta di riferimento cerca di mostrare molti elementi insieme, come strade, fiumi, città e rilievo. Una carta tematica trasforma tutto il resto in uno sfondo attenuato e usa colori, sfumature o simboli per rendere un solo dataset leggibile a colpo d'occhio.
Qual è la differenza tra una carta di riferimento e una carta tematica?
Una carta di riferimento risponde alla domanda su cosa si trova dove: mostra confini, rilievo, strade o particelle per orientarsi o localizzare un luogo. Una carta tematica risponde alla domanda su dove si concentra un fenomeno: rappresenta una sola variabile, come la disoccupazione per regione o i flussi di pendolari tra comuni, sopra una base di riferimento semplificata.
Quando usare una carta coropletica e quando evitarla?
Usa una carta coropletica quando i dati sono legati a unità amministrative, come regioni o province, e sono normalizzati: tassi, percentuali o valori pro capite. Evitala per i valori assoluti, perché le unità più grandi sembrano più importanti solo per la loro estensione. Per i conteggi assoluti conviene di solito una carta a simboli proporzionali o una carta a punti.

